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17 agosto 2007
Aridatece Pannella (questo post è campanilistico e incazzato)
La seguente dichiarazione è di Rita Bernardini, che dovrebbe anche essere uno dei più alti vertici del partito radicale italiano: "Camminando attorno ai palazzi della politica rilevo che la lingua parlata nei bar e nei più grandi ristoranti è sempre piu' il napoletano. Che non viene da antiche tradizioni, ma è frutto di ingressi recenti, di centinaia di migliaia di euro spesi in ristrutturazioni. Ho l'impressione che ci sia un grande giro di riciclaggio di denaro attorno ai palazzi della politica. A piazza S. Eustachio, Largo Argentina, via di Torre Argentina molti locali sono stati rilevati, non so se sia stata la camorra, ma la cosa mi insospettisce. Mi chiedo: se insospettisce me, perché non insospettisce anche i magistrati? Perché non si fanno indagini più approfondite? I grandi guadagni dello spaccio di droga da qualche parte vengono reinvestiti: si parla tanto di infiltrazioni di mafia e camorra nei locali della capitale, ma manca il coraggio di andare fino in fondo".
Cioé, fatemi capire, solo perché ha aperto "Rosso pomodoro" a Torre Argentina dove i camerieri parlano in napoletano, i magistrati dovrebbero fare indagini? Alla Bernardini consiglio di provare "A puverella", una pizza con le verdure molto buona. Che, sinceramente, da napoletana emigrata nella Capitale, con accento partenopeo mai del tutto sopito, le spiaccicherei con soddisfazione sul geniale testolino....
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| inviato da Nonsolorossi il 17/8/2007 alle 12:27 | |
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